{"id":130,"date":"2022-02-17T06:08:23","date_gmt":"2022-02-17T05:08:23","guid":{"rendered":"https:\/\/prezzi.benzinaitalia.com\/notizie\/concessioni-autostrada-gestori-scrivono-ai-ministri\/"},"modified":"2022-02-17T06:08:23","modified_gmt":"2022-02-17T05:08:23","slug":"concessioni-autostrada-gestori-scrivono-ai-ministri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prezzi.benzinaitalia.com\/notizie\/concessioni-autostrada-gestori-scrivono-ai-ministri\/","title":{"rendered":"CONCESSIONI AUTOSTRADA: GESTORI SCRIVONO AI MINISTRI"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35154\" src=\"https:\/\/prezzi.benzinaitalia.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/tangenziale-autostrada-jpg-28-768x576-1-300x225-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/prezzi.benzinaitalia.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/tangenziale-autostrada-jpg-28-768x576-1-300x225-1.jpg 300w, https:\/\/www.figisc.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/tangenziale-autostrada-jpg-28-768x576-1-86x64.jpg 86w, https:\/\/www.figisc.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/tangenziale-autostrada-jpg-28-768x576-1.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\"><\/p>\n<p>Comunicazione via PEC<br \/>\nanticipata via posta elettronica<br \/>\nProt. n. 7\/2022<br \/>\nRoma, 16 febbraio 2022<\/p>\n<p><strong>Prof. Enrico Giovannini<\/strong><br \/>\n<strong>Ministro infrastrutture e mobilit\u00e0 sostenibili<\/strong><br \/>\n<strong>On.le Giancarlo Giorgetti<\/strong><br \/>\n<strong>Ministro sviluppo economico<\/strong><br \/>\n<strong>Prof. Roberto Cingolani<\/strong><br \/>\n<strong>Ministro transizione ecologica<\/strong><br \/>\ne, p.c., <strong>Prof. Giuseppe Santoro-Passarelli<\/strong><br \/>\n<strong>Presidente Commissione Garanzia Sciopero Servizi<\/strong><br \/>\n<strong>pubblici Essenziali<\/strong><br \/>\n<strong>Dott. Alberto Stancanelli<\/strong><br \/>\n<strong>Capo Gabinetto MIMS<\/strong><br \/>\n<strong>Dott. Paolo Visca<\/strong><br \/>\n<strong>Capo Gabinetto MISE<\/strong><br \/>\n<strong>Dott. Roberto Cerreto<\/strong><br \/>\n<strong>Capo Gabinetto MITE<\/strong><\/p>\n<p>Oggetto: <strong>CONCESSIONI PUBBLICHE SERVIZI AREE AUTOSTRADALI. RINNOVO DECRETO<\/strong><br \/>\n<strong>INTERMINISTERIALE MIT\/MISE 7.8.2015. DELIBERA ART. 174\/2021.<\/strong><\/p>\n<p><em>Illustri Ministri,<\/em><br \/>\nle scriventi Federazioni, che rappresentano le imprese di gestione dei servizi carbolubrificanti prestati presso le Aree di Servizio autostradali, manifestano la loro grande preoccupazione per gli sviluppi che hanno preso e ancor pi\u00f9 rischiano di prendere le vicende collegate alle concessioni dei servizi presso le Aree autostradali suddette.<br \/>\nPrima di tutto, le scriventi non possono non sottolineare come, malgrado le numerosissime sollecitazioni sottoposte per anni agli Uffici di codesti Dicasteri \u2013 da ultimo quella datata 14.9.2021 \u2013 non \u00e8 dato ancora sapere quale iniziativa sia stata assunta, se sia stata assunta, n\u00e9 quali siano gli intendimenti in ordine al rinnovo ed all\u2019aggiornamento del<br \/>\nDecreto Interministeriale MIT\/MISE del 7.8.2015, largamente scaduto.\u00a0Ci\u00f2 nonostante gli impegni assunti anche in sede di negoziazione intervenuta con i Ministri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture nella primavera del 2020.<br \/>\nEppure, l\u2019intervento di indirizzo politico \u2013 gi\u00e0 da tempo \u2013 avrebbe dovuto costituire una priorit\u00e0 di cui, per responsabilit\u00e0 Istituzionale, rispondere alla collettivit\u00e0 prima ancora che agli operatori economici, a cominciare da quelli qui rappresentati.<\/p>\n<p>E\u2019 appena il caso di accennare, infatti, prima di tutto alle drammatiche condizioni della rete, sia in termini strutturali che di volumi di vendita e standard qualitativi letteralmente in picchiata; poi alle ripercussioni della emergenza pandemica che si sono aggiunte alle condizioni gi\u00e0 largamente critiche emergenti dalla riduzione dei volumi di traffico e di vendita e infine all\u2019occasione \u2013 irripetibile \u2013 di agganciare l\u2019indispensabile razionalizzazione e<br \/>\nammodernamento della rete agli obiettivi di transazione ecologica che il Paese si pone.<br \/>\nIn tutto questo, malgrado il DL n. 121\/2021 abbia certificato nei fatti lo stato di emergenza che, decretando la proroga di due anni degli affidamenti dei servizi vigenti, ha cos\u00ec rimandando l\u2019avvio delle procedure di tutte le gare ad evidenza pubblica per guadagnare il tempo necessario per riformare in profondit\u00e0 il Decreto Interministeriale del 2015, si deve ora assistere ad una immotivata accelerazione su basi che, oltre tutto, appaiono assolutamente avulse dal contesto reale nel quale si intenderebbe intervenire.<br \/>\nUna accelerazione che rischia di mettere una pietra tombale su ogni pur flebile speranza di riconquistare al settore quel minimo di quadro regolatorio complessivo tale da invertire una tendenza insopportabile: tanto per gli utenti\/consumatori di un servizio pubblico essenziale a garantire la mobilit\u00e0, reso nel contesto di un bene dello Stato dato in concessione, quanto per le imprese e i lavoratori che vi operano ormai da pi\u00f9 di dieci anni in condizioni drammatiche.<\/p>\n<p>Infatti, approfittando proprio del vuoto di indirizzo politico, l\u2019Autorit\u00e0 di Regolazione dei Trasporti, per la prima volta a oltre dieci anni dalla emanazione della norma che le ha affidato il compito di individuare le linee guida per la realizzazione dei bandi di gara, dopo essere rimasta sorda ed afona a tutte le sollecitazioni, ha scelto proprio questo momento per sbrigare il proprio compito, attraverso la Delibera n. 174\/2021 che, in un pugno di settimane, dovrebbe dispiegare effetti che appaiono in netta contraddizione con il quadro emergente dalla realt\u00e0 dei fatti nota a tutti gli operatori del settore e finanche alle societ\u00e0 concessionarie del servizio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certamente compito delle scriventi Federazioni disquisire in merito agli alvei di competenza, n\u00e9 \u00e8 loro interesse illustrare ulteriormente in questa sede il motivato dissenso di merito di larga parte dei contenuti proposti pubblicamente da ART.<br \/>\nTuttavia, appare del tutto evidente che, qualsiasi fosse il risultato della procedura avviata dall\u2019Autorit\u00e0, se tale procedura terminasse secondo i tempi previsti, con il prossimo 28 febbraio si metterebbe una seria ipoteca su qualsiasi indirizzo politico gli Uffici di codesti Dicasteri, per competenza, volessero concorrere a determinare.<br \/>\nQuestione che, di per s\u00e9, gi\u00e0 imporrebbe una Loro iniziativa spontanea, che comunque le scriventi chiedono con forza.<br \/>\nIn tutti questi lunghi anni di crisi strutturale del settore e di colpevole inerzia degli Enti pubblici sia concedenti che incaricati della vigilanza, le scriventi Federazioni hanno comunque continuato a fare ostinatamente fiducia alla Pubblica Amministrazione nel suo complesso, appellandosi e sollecitando in ogni modo un intervento di riforma.<br \/>\nUn intervento in grado di ripristinare un quadro regolatorio certo, capace almeno di contenere il pi\u00f9 sfrenato sfruttamento privatistico ventennale, arbitrario e discriminatorio, di cui \u00e8 stato fatto oggetto un bene di propriet\u00e0 pubblica che, \u201c<em>messo a<\/em> (significativo) <em>reddito dai concessionari<\/em>\u201d senza alcun controllo, lascia che allo Stato<br \/>\nrimangano le molte responsabilit\u00e0 e i notevoli costi necessari a sanare i danni causati.<\/p>\n<p>Ne consegue che il primo passo da compiere sia quello di ricondurre tutta la filiera degli operatori dei carburanti che della ristorazione \u2013 dai Concessionari, ai Gestori, passando per i Subconcessionari \u2013 all\u2019interno di un contesto disciplinato, prima di tutto, dalle priorit\u00e0 che devono essere assolte in regime di pubblico servizio essenziale.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile che tutto questo possa \u2013 ma solo per pigrizia intellettuale o interesse di comodo \u2013 essere derubricato, nel migliore dei casi, a retorica o idealismo.<br \/>\nDi certo, ancora non si vede come non si possa nutrire la profonda convinzione che ci sia ben poco rispetto per la \u201c<em>cosa pubblica<\/em>\u201d in coloro che, con differenti ruoli, si affannano soprattutto in accese discussioni che hanno ad oggetto se il fornitore di <em>hardware<\/em> per ricariche elettriche debba essere monopolista o meno; se ci debba essere una terza gara per il servizio di ricarica elettrica e poi magari una quarta per il GNL, una quinta per l\u2019idrogeno ed una sesta per il chiosco di gelati; se la terza gara debba avere due vincitori o infiniti e se uno dei due debba essere il vincitore della gara<em> oil<\/em>; se i servizi debbano ancora essere affidati al soggetto che si impegna a pagare di pi\u00f9 il concessionario o a quello che si aggiudica la gara gratis dopo che la prima \u00e8 andata deserta, cos\u00ec come \u00e8 avvenuto non di rado in questi anni, nel silenzio complice di quanti avevano il diritto\/dovere di vigilare.<\/p>\n<p><em><strong>In ogni caso e pi\u00f9 prosaicamente, tenuto conto che migliaia di lavoratori, tra gestori e loro addetti sarebbero costretti a pagare loro un conto salato quanto ingiusto, dato dalla perdita delle loro attivit\u00e0 e del loro reddito, le scriventi Federazioni annunciano lo stato di agitazione della categoria e anticipano fin da subito che, nel caso in cui alla<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>scadenza del 28 febbraio prossimo dovesse compiersi quanto sopra evocato e quindi emergere la sostanziale impossibilit\u00e0\/inutilit\u00e0 di imprimere un indirizzo politico e, di conseguenza, di riforma sostanziale al settore attraverso lo strumento proprio del Decreto Interministeriale, proclamerebbero senza ulteriore avviso ogni iniziativa<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>politico\/sindacale di opposizione e di contrasto, ivi compresa la dichiarazione di un primo sciopero generale che, pur accuratamente all\u2019interno del codice di autoregolamentazione decretato dalla Commissione di Garanzia dello Sciopero nei Servizi Essenziali, che ci legge per opportuna conoscenza, utilizzer\u00e0 ogni facolt\u00e0 concessa dal suddetto codice.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nella ostinata speranza di ottenere l\u2019attenzione pi\u00f9 volte sollecitata, si rimane in attesa<br \/>\ndi un cortese cenno di riscontro.<br \/>\nVivi ossequi.<\/p>\n<p><strong>FAIB AUTOSTRADE CONFESERCENTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>FEGICA CISL<\/strong><\/p>\n<p><strong>ANISA CONFCOMMERCIO<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.figisc.it\/2022\/02\/16\/concessioni-autostrada-gestori-scrivono-ai-ministri\/\" target=\"_blank\">CONCESSIONI AUTOSTRADA: GESTORI SCRIVONO AI MINISTRI<\/a> proviene da <a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.figisc.it\/\" target=\"_blank\">FIGISC &#8211; Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicazione via PEC anticipata via posta elettronica Prot. n. 7\/2022 Roma, 16 febbraio 2022 Prof. Enrico Giovannini Ministro infrastrutture e mobilit\u00e0 sostenibili On.le Giancarlo Giorgetti Ministro sviluppo economico Prof. Roberto Cingolani Ministro transizione ecologica e, p.c., Prof. Giuseppe Santoro-Passarelli Presidente Commissione Garanzia Sciopero Servizi pubblici Essenziali Dott. 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