CARTELLO: CHE CI SIA O MENO, SEMPRE INUTILE È

Dopo la sentenza del TAR del Lazio, pubblicata venerdì, che annulla il Decreto MIMIT sul cartello (e non la legge 23/2023), non sono mancate le reazioni: dando per scontata la soddisfazione dei gestori, i consumatori esprimono opinioni divergenti tra chi invoca forti controlli contro la “speculazione” che ora si scatenerà e chi sostiene che l’effetto della scomparsa del non rimpianto cartello sarà del tutto nullo. Il MIMIT, e anche questo è scontato, sostiene che il cartello ha funzionato perché i prezzi sono scesi di 10 centesimi in un mese.

Premesso che i confronti tra una data precisa ed un’altra data precisa sono schematici e fuorvianti (i dati vanno letti su periodi più ampi in quanto il sistema reagisce alle variazioni dei fondamentali di mercato internazionale entro tempi tecnici dilazionati), è meglio guardare i numeri veri per trarne giudizi più assennati di quelli espressi dal Ministero.

Perciò partiremo da prima del cartello per arrivare ai giorni nostri.

Dato il prezzo (e prendiamo quello in modalità self), lo sezioniamo nelle sue componenti formative (accisa, Platt’s, margine industriale lordo) calcolate con IVA nella media di quattro mesi – luglio ante cartello, agosto, settembre, ottobre – e dei primi nove giorni di novembre e aggiungendo anche la media dal 01.01 al 09.11.2023, per valutarne le modificazioni e per cercare se il cartello vi abbia avuto parte (positiva o negativa).

BENZINA SELF €/LITRO – IVA INCLUSA

Mesi o frazioni

Prezzo Accisa ivata Platt’s ivato

Margine ivato

luglio

1,867

0,889 0,747

0,232

agosto

1,944

0,889 0,815

0,240

settembre

1,988

0,889 0,845

0,254

ottobre

1,922

0,889 0,717

0,316

novembre (*)

1,859

0,889 0,702

0,269

01.01-09.11.23

1,881

0,889 0,745

0,247

(*) dal 1° al 9 novembre

GASOLIO SELF €/LITRO – IVA INCLUSA

Mesi o frazioni

Prezzo Accisa ivata Platt’s ivato

Margine ivato

luglio

1,712

0,753 0,739

0,219

agosto

1,836

0,753 0,872

0,210

settembre

1,913

0,753 0,947

0,213

ottobre

1,900

0,753 0,893

0,254

novembre (*)

1,851 0,753 0,834

0,263

01.01-09.11.23

1,803

0,753 0,799

0,251

(*) dal 1° al 9 novembre

Dati i numeri base, si calcolano le variazioni di ogni voce intervenute sul periodo immediatamente antecedente (agosto su luglio, settembre su agosto, ecc.), in modo da evidenziare come i fattori del prezzo (accisa ivata, Platt’s ivato, margine industriale ivato) lo abbiano modificato nel valore finale al distributore.

VARIAZIONI BENZINA SELF €/LITRO – IVA INCLUSA

Mesi o frazioni

Prezzo Accisa ivata Platt’s ivato

Margine ivato

ago vs/ lug

+0,077

=0,000 +0,068

+0,009

set vs/ ago

+0,044

=0,000 +0,030

+0,014

ott vs/ set

-0,066

=0,000 -0,128

+0,062

nov (*) vs/ ott

-0,063

=0,000 -0,016

-0,047

(*) dal 1° al 9 novembre

VARIAZIONI GASOLIO SELF €/LITRO – IVA INCLUSA

Mesi o frazioni

Prezzo Accisa ivata Platt’s ivato

Margine ivato

ago vs/ lug

+0,124

=0,000 +0,133

-0,009

set vs/ ago

+0,077

=0,000 +0,074

+0,003

ott vs/ set

-0,013

=0,000 -0,054

+0,041

nov (*) vs/ ott

-0,049

=0,000 -0,059

+0,010

(*) dal 1° al 9 novembre

Come è esposto nella tabella della benzina, mentre è fermo il dato dell’accisa ivata, il Platt’s ivato aumenta ad agosto su luglio di +0,068 €/lt e di +0,030 a settembre su agosto, ad ottobre scende di ben 0,128 €/lt su settembre ed a novembre (finora) di 0,016 su ottobre; a sua volta il margine lordo del sistema distributivo cresce ad agosto su luglio di 0,009 €/lt, di 0,014 a settembre su agosto, di ben 0,062 ad ottobre su settembre, mentre a novembre (fino al 9) scende di 0,047 €/lt su ottobre; l’effetto sul prezzo finale di queste dinamiche ha comportato un aumento di 0,077 €/litro ad agosto su luglio, di 0,044 a settembre su agosto, con una flessione di 0,066 ad ottobre su settembre e infine di 0,063 a novembre su ottobre.

Per il gasolio, la tabella evidenzia che mentre è fermo il dato dell’accisa ivata, il Platt’s ivato aumenta ad agosto su luglio di +0,133 €/lt e di +0,074 a settembre su agosto, ad ottobre scende di 0,054 €/lt su settembre ed a novembre (finora) di 0,059 su ottobre; a sua volta il margine lordo del sistema distributivo cala ad agosto su luglio di 0,009 €/lt, cresce di 0,003 a settembre su agosto, di ben 0,041 ad ottobre su settembre, a novembre (fino al 9) di 0,010 €/lt su ottobre; l’effetto sul prezzo finale di queste dinamiche ha comportato un aumento di 0,124 €/litro ad agosto su luglio, di 0,077 a settembre su agosto, con una flessione di 0,013 ad ottobre su settembre e infine di 0,049 a novembre su ottobre.

Esaminando l’incidenza dei fattori sul prezzo finale, si nota che:

  • quando il prezzo aumenta, ciò è dovuto in misura ampiamente maggioritaria all’aumento del Platt’s;
  • quando il prezzo diminuisce, ciò è dovuto ancora in misura ampiamente maggioritaria al calo del Platt’s, ma la misura della diminuzione è influenzata dalla diversa variazione del margine (come appare evidente, ad esempio, per il mese di ottobre), con il risultato che non vi è corrispondenza esatta tra decremento del Platt’s e decremento del prezzo finale.

Si tratta di dinamiche “ordinarie”, riscontrabili nello storico del mercato da sempre, solo che si abbia la compiacenza di compulsare i vecchi dati.

Insomma, la normalità è che il prezzo segue il Platt’s e lo segue in misura più o meno esatta a seconda di come oscilla il margine lordo. Ovviamente, il prezzo può anche seguire la fiscalità (come si è visto l’anno scorso), ma la fiscalità fu toccata solo perché il Platt’s ormai era andato “fuori scala” in tutto il mondo dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

Quale ruolo ha svolto il cartello del prezzo medio in questo contesto?

Quando i prezzi aumentavano ad agosto e settembre per effetto delle dinamiche Platt’s, il cartello non ne ha evitato l’aumento, perché nulla può il cartello sul mercato internazionale dei raffinati, né, peraltro, il cartello ha compresso il margine industriale, che è rimasto in quei mesi poco mosso.

Quando ad ottobre e nella prima fase di novembre i prezzi diminuivano, la ragione non è il cartello, ma le dinamiche Platt’s che hanno marcato un ritracciamento che non è un magico incantesimo del cartello, ma come già detto l’andazzo del mercato internazionale, ma, invece, il cartello non ha impedito una sostenuta crescita del margine industriale ad ottobre (poi ridisceso per la benzina nei primi nove giorni di novembre).

Il cartello è stato, per ora, in funzione poco più di tre mesi e questi sono i suoi effetti reali: non incide sulle dinamiche dei prodotti raffinati e non incide sulla marginalità del sistema distributivo (né, va detto, lo potrebbe in nessuno dei due casi), e non “impone” alcun prezzo.

Insomma, non ha utilità di sorta e persino a rivenderlo su Wallapop ci vuol faccia tosta.

Nessuno ne piangerà l’eventuale dipartita…

 

L’articolo CARTELLO: CHE CI SIA O MENO, SEMPRE INUTILE È proviene da FIGISC – Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti.

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