Mercoledì 15 ottobre 2026, l'Italia del Sud vive una giornata di caos: distributori a secco, code chilometriche e proteste massicce paralizzano la regione. Agricoltori, autotrasportatori, pescatori scendono contemporaneamente in strada per denunciare il caro gasolio che strozza i loro bilanci.
Il quadro: distributori presi d'assalto, carburante esaurito
Da Verona a Messina, il prezzo resta proibitivo. Come riporta L'Arena, solo il 22% dei distributori veronesi propone gasolio sotto i 2,2 euro al litro. Nel frattempo, la Puglia - epicentro della mobilitazione - vede impianti a secco. I cittadini fanno il pieno per paura, aggravando ulteriormente la scarsità. La situazione è critica anche in Calabria e Basilicata, dove i blocchi stradali dei manifestanti rendono ancora più difficile l'approvvigionamento.
Nel capoluogo pugliese, come riporta Il Quotidiano del Sud, anche i pescatori protestano sulla strada statale 106 contro il gasolio alle stelle. Nello Stretto di Messina, secondo NewSicilia, 100 pescherecci sono pronti a mobilitarsi: un vertice in Prefettura attende risposte dal Governo.
Le proteste dilargano: trattori, camion e ambulanze in difficoltà
A Orta Nova e nella Piana di Catania, come riportano playnews24.com e CataniaToday, agricoltori e autotrasportatori marciano insieme. La Capitanata è bloccata: secondo PlayNews24.com, gli operatori del trasporto definiscono la situazione 'peggiore del Covid' e chiedono interventi nazionali urgenti.
Il caro gasolio tocca anche i servizi essenziali. Come riferisce FoggiaToday, sul Gargano ambulanze e mezzi di nettezza urbana rimangono a secco, mettendo a rischio i soccorsi e la raccolta rifiuti.
Le risorse stanziate: la Calabria muove per prima
La Regione Calabria tenta di arginareil danno. Come riporta Il Quotidiano del Sud, la Giunta approva un intervento da 15 milioni di euro: 10 milioni destinati agli autotrasportatori e 5 all'agricoltura. Anche l'ANSA e LaC News24 confermano il provvedimento, approvato il 14 ottobre e reiterato il 15.
Tuttavia, i sindacati e gli operatori richiedono ben di più: interventi strutturali a livello nazionale, non solo aiuti regionali locali.
Carburanti alternativi in aumento, ma i prezzi salgono
Intanto, come segnala Il Resto del Carlino, il prezzo del metano ha raggiunto un record: +42% di crescita. Il Gpl, secondo Sul Panaro news, sale meno degli altri combustibili, ma rimane comunque costoso. Non è una vera alternativa per chi sta in difficoltà.
Uno sguardo ai prezzi attuali
Secondo Demócrata, il 15 ottobre la benzina 95 scende a 1,785 euro al litro, mentre il diesel sale a 1,889 euro. Numeri che, pur rappresentando movimenti al ribasso su benzina, restano proibitivi per chi percorre molti chilometri ogni giorno.
Il caos in strada e la solidità delle proteste lasciano poco spazio a speranze di tregua. Agricoltori, trasportatori e pescatori attendono risposte concrete dal Governo; nel frattempo, la paralisi del Sud continua. Controllate i prezzi dei distributori più economici lungo il vostro percorso con l'app BenzinaItalia: potrete risparmiare qualche euro e individuare le stazioni meno affollate in questi giorni turbolenti.
Fonti: L'Arena, Il Quotidiano del Sud, CataniaToday, playnews24.com, PlayNews24.com, FoggiaToday, NewSicilia, LaC News24.

