Il 18 ottobre il ministro Salvini incontra i rappresentanti degli autotrasportatori del Sud per affrontare la crisi del caro carburante. Mentre le proteste si intensificano in tutta Italia meridionale, con blocchi stradali e presidi organizzati da tir e agricoltori, l'esecutivo tenta di trovare soluzioni concrete al tavolo. Sul tavolo, secondo quanto riportato dai media, oltre un miliardo di euro per fermare la mobilitazione.
Proteste diffuse da Nord a Sud della Penisola
Le manifestazioni non si fermano. A Sicilia, Puglia e Campania continuano i blocchi degli autotrasportatori contro i prezzi 'ormai impazziti' del gasolio. Il caro carburante colpisce anche settori collegati: il volontariato (ambulanze), i trasporti in corriera, i pescatori e gli agricoltori. Come riporta Il Quotidiano del Sud, Virgilio e la Repubblica, l'asse tra tir e trattori paralizza il Sud, con rischi concreti di scaffali vuoti nei negozi e servizi pubblici in difficoltà.
In Campania i presidi arrivano in Irpinia, mentre in Sicilia la situazione rimane critica. L'Anci Sicilia chiede al Governo 'interventi subito sul taglio delle accise', come riporta CataniaToday.
Le conseguenze concrete sui servizi
I blocchi hanno effetti immediati sulla popolazione. A Reggio Calabria, secondo il Giornale, il comune ha deciso di offrire bus gratis per otto giorni. Le corriere registrano una 'fiammata di rincari' e le imprese si sentono 'lasciate sole', come sottolinea Il Resto del Carlino. Nel Foggiano agricoltori e autotrasportatori promettono di andare a Roma: Salvini, dal canto suo, rassicura di essere pronto a incontrarli.
Il Governo convoca le categorie
Come riporta il Messaggero Marittimo, l'esecutivo ha convocato i rappresentanti di autotrasporto, agricoltura e pesca per definire un piano d'azione. I sindaci di diverse regioni - dal Vibonese alla Sardegna - si schierano al fianco dei protestanti, chiedendo al Governo di ridurre le accise e fornire aiuti concreti. Vescovi lucani lanciato appelli, come segnala Avvenire.
Nel frattempo, il prezzo del diesel segna lievi ribassi: Eni l'ha portato a 2,21 euro al litro (secondo Everyeye Auto), ma resta insufficiente a placare la tensione.
Le prossime ore saranno decisive. Il tavolo con Salvini e le categorie rappresenta un test importante per la capacità del Governo di affrontare una crisi che tocca il cuore della logistica e dell'agricoltura italiana. Resta alta la possibilità di nuovi blocchi e proteste se non arriveranno risposte concrete.
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Fonti: Il Quotidiano del Sud, Virgilio, la Repubblica, CataniaToday, MessinaToday, Il Resto del Carlino, il Giornale, Avvenire.

